A tutt’oggi il Comune non rispetta lo statuto

A tutt’oggi il Comune non rispetta lo statuto

Ciao a tutti,

A Lucca si continua a violare lo Statuto, sino a quando?
Dichiarazione di Domenico Passalacqua, cittadino promotore di una petizione popolare dimenticata nei cassetti del Comune di Lucca
“L’esame delle istanze, petizioni e proposte deve comunque concludersi entro 45 giorni dalla presentazione, adottando entro lo stesso termine una determinazione motivata da comunicare agli interessati in forma scritta.”, questo dice l’articolo 10 dello Statuto, previsto perché si possano “promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi locali”, sino a “denunciare comportamenti omissivi o inadempienze dell’Amministrazione comunale.”
Nonostante ciò i nostri amministratori tacciono. Mi riferisco al sindaco Tambellini e agli assessori Marchini, Vietina e Perotti.
Sono rammaricato perché in un momento in cui la questione dell’accessibilità a Porta elisa è divenuta, finalmente, di pubblico dominio grazie alla stampa, non riesco a conoscere e far sapere nulla rispetto alle domande poste dalle centinaia di sottoscrittori la petizione ai nostri amministratori, nonostante siano trascorsi quasi tre mesi dal deposito. Il doppio del tempo massimo consentito dallo Statuto.
Eppure non esiste solo il problema della la rotonda di Porta Elisa, da noi per primi segnalato nella petizione: altre urgenze da risolvere, sempre segnalate nella richiesta popolare ignorata da sindaco e assessori, esistono. Abbiamo chiesto iniziative per risolvere anche le questioni che riguardano i parcheggi per disabili ed i passaggi pedonali lungo la circonvallazione. Invano.
Eppure la legge 104 del 1992, emanata ben 23 anni fa, prevede  che si realizzi una effettiva assistenza, e integrazione sociale ottenuta garantendo i  diritti delle persone handicappate. I media hanno ben documentato come i fatti siano diversi e come gli handicappati trovino continui ostacoli sul loro cammino verso l’integrazione effettiva.
Non riesco a comprendere il motivo di questo silenzio, di questa reticenza, di questa violazione delle norme statutarie e di legge, e torno quindi a chiedere almeno delle spiegazioni.
L’assessore Marchini mi ha concesso un incontro privato prima della sua esposizione pubblica a Porta Elisa. Spero ora trovi anche il tempo per dare, assieme al sindaco e gli altri assessori, una risposta ufficiale alla petizione, secondo le regole dello Statuto.
Attendo una risposta formale ad una domanda formale, come è normale in democrazia, dove tutti i cittadini dovrebbero essere uguali davanti alla legge.
Ribadisco che non chiedo cortesie ma il rispetto del diritto essendo promotore della petizione, per cui spero che chi ha ricevuto con piacere voti per amministrare la città sappia anche ascoltare e rispondere con piacere ai cittadini, senza indugiare oltre.

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