Lettera aperta al Sindaco

Lettera aperta al Sindaco

Ciao a tutti,

Gentile sindaco, sono sempre Domenico Passalacqua, un cittadino lucchese disabile che è felice ma non soddisfatto per il risultato raggiunto, perché il modo, le procedure, il metodo mediante il quale è stato raggiunto non sono quelle appropriate
Mi riferisco ad una notizia recentissima.
Lei, Sindaco Tambellini e la sua Giunta avete finalmente, approvato e pubblicato, il testo della delibera che conferisce il giusto diritto alle persone disabili di sostare senza spesa e senza termine negli stalli blu le proprie auto, naturalmente se munite di regolare contrassegno.
Si può essere felici, vi chiederete, perché il Sindaco, dopo la vicenda della rotatoria di porta Elisa, ha preso in considerazione un altro problema segnalato nella petizione a lui indirizzata: il parcheggio dei disabili negli stalli blu.
Ebbene, poiché queste due proposte politiche sono contenute in una petizione da me proposta e presentata nonché sottoscritta da centinaia di cittadini, protocollata tre mesi fa, rimasta senza risposta nonostante una costante e dimostrata disponibilità al dialogo col sindaco e gli assessori da lui nominati, rimasta purtroppo ancora senza risposta, rimango sorpreso.
Naturalmente la petizione contiene anche altre domande – proposte, e visto il modo di agire del sindaco non mi stupirei se le facesse proprie rendendomi di nuovo felice ma non soddisfatto
Io ho posto al Sindaco delle domande contenenti delle proposte politiche, proprio su questi specifici temi, come previsto dallo Statuto e il sindaco che fa? Rispetta le norme? Mi risponde come mio buon diritto e, si badi bene, come suo dovere? No, non ci pensa per nulla!
Preferisce impadronirsi dei mie temi, delle mie proposte concrete che, se non avessi avuto la tenacia di portare avanti nonostante lo sdegnoso silenzio del Sindaco, forse non si sarebbero mai trasformati in atti e fatti concreti.
Eppure, ci tengo a precisarlo, io pretendo solo che rispetti la lettera dello Statuto, che mi risponda, qualunque sia la risposta. Non sono uno di quelli che pretende con prepotenza.
Il sindaco ha assunto, oggettivamente, un comportamento autocratico: non risponde alle domande dei cittadini, tanto che la scorsa settimana ho dovuto inviargli un sollecito formale per chiedergli la risposta, lo ripeto, di qualunque tenore essa sia, anche negativa, perché io credo nella forza della legge. Legge che ci rende tutti uguali avanti ad essa.
Per assicurarmi che fosse ben chiara la mia volontà, ho inviato il testo del sollecito, per conoscenza, al Prefetto di Lucca.
Vedremo cosa accadrà nel futuro.
Nel frattempo speravo che il sollecito formale avrebbe indotto il sindaco ad un comportamento più rispettoso dei suoi doveri e dei diritti dei cittadini, elettori, contribuenti.
Il sindaco invece preferisce organizzare una conferenza stampa, ove fa apparire come proprie le mie proposte, naturalmente senza invitarmi.
Certo, da una persona che non mi fornisce neanche le risposte dovute in base alle norme dello Statuto della città di Lucca proprio non ce lo si poteva attendere. E’ coerente.
Il Sindaco è un politico di professione, proprio non ci pensa a “scoprire i suoi altarini” come si usa dire in gergo popolare, cioè a far sapere ai cittadini chi veramente ha a cuore i disabili tutto il giorno, tutti i giorni, non il solo poco tempo necessario per deliberare una scelta dovuta e subito dopo fare campagna elettorale anticipata convocando una apposita conferenza stampa su temi che, sino a qualche mese fa, non considerava prioritari.
Io invece, e purtroppo, mi occupo del superamento delle barriere che si frappongo tra noi disabili e una vita normale. Normale, mi si dirà, eppure non è normale per il Sindaco che trasforma un atto dovuto in una sorta di autopromozione politica della sua persona.
Aggiungo che il Sindaco ha da pochi giorni annunciato la volontà di ricandidarsi, e poiché né con il silenzio, né con l’indifferenza, è riuscito a fermarmi, a silenziarmi, anche grazie ad una parte della stampa locale ancora libera, sembra appropriarsi delle mie idee naturalmente senza citare la fonte.
Non mi sono fermato sino ad ora e non mi fermerò nel mio intento, soprattutto perché ho la dimostrazione concreta che faccio del bene a noi disabili e ai tanti cittadini deboli, visto che il Sindaco realizza le proposte contenute nella mia petizione.
Ho proseguito sino ad ora e proseguirò con ancora maggior forza, lo ribadisco, nell’attività di informazione alla cittadinanza sui pericoli che la città nasconde, e che sino a poche ore fa credevo ignorasse anche il Sindaco. Mi sbagliavo e ne sono felice ma non soddisfatto.
Mi batto contro i pericoli per noi i disabili, ma anche qulli che incombono sopra i più deboli, i bambini, le mamme col passeggino, gli anziani, insomma, i pericoli per gli ultimi, quelli senza nome.
Certo, mi è difficile nutrire grande fiducia in chi non ha remore nell’omettere fatti e atti importanti, capace di appropriarsi come fosse un comportamento “normale” del “mio piccolo programma per la disabilità” e gradisce farla sua, in silenzio, magari per ottenere i più voti, a partire dai voti dei disabili.
Io non sono uso a pubblicare mera propaganda, come accade sul sito internet ddel Comune ove si diffonde l’immagine, si badi bene solo l’immagine, di Lucca come se fosse una città perfetta, un piccolo paradiso per disabili. Tutto ciò grazie a un grazioso logo pubblicitario recante solo una scritta, che descrivono la nostra città così: ”Lucca città accessibile” Magari fosse vero.

Sostengo da mesi che Lucca non rispetta neanche la legge nazionale, la legge 104 del 1992 che contiene le norme  “Per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”. Sino a quando, Sindaco dovremo attendere pazientemente?
Se il Sindaco fosse cosciente che governa una città illegale non avrebbe messo sul sito quello slogan (e non avrebbe preso le due buone decisioni dette), se invece lo ha fatto coscientemente allora non riesce a vedere i problemi che dovrebbe risolvere (ma se qualcuno lo pungola sa ben trasformare una sua pecca in occasione di propaganda),
In ogni caso non appare il comportamento consono ad un ottimo sindaco per i metodi utilizzati, perché ignora alcuni cittadini e quando non può più riuscirvi pare voglia confonderli tutti.
Anche se al momento non mi vuole rispondere, un altro obbiettivo della mia Petizione è stato raggiunto, ora mancano gli altri. Sono felice ma non soddisfatto.
Spero che il mio pensiero schietto e sincero possa servire a scuotere le coscienze di chiunque, perchè noi disabili non dobbiamo avere solidarietà pietosa, ma essere rispettati come Cittadini. La lotta che sto affrontando, con tutti i firmatari della Petizione sta dando i suoi frutti, il Comune di Lucca si è allineato con tutti gli altri Comuni della provincia. Sono contento, ma non soddisfatto lo ripeterò sino a quando non avrò ricevuto risposte doverose e formali.
Augurando al Sindaco una buona prosecuzione della sua anticipata e tempestiva campagna elettorale per le prossime elezioni, attendo fiducioso la risposta alla petizione come da mio diritto e suo dovere.
Diritto, lo ripeto, solo ad una risposta, qualunque essa sia. Dovere del sindaco solo a rendermi una risposta formale, qualunque essa sia.
Sindaco, se si ricandida, in futuro cosa farà: continuerà a ignorare statuti e leggi?
Mi auguro che, chiunque venga eletto, sappia assumere comportamenti istituzionali che ci dimostrino un fatto: il fatto che la democrazia è cosa seria, che va presa sul serio, soprattutto da chi ci rappresenta, tutti..
Inviandole i migliori auguri per la sua attività di propaganda politica e di realizzazione delle mie proposte per dare piccole soluzioni ai problemi dei disabili, rimango fiduciosamente in attesa di sue risposte ufficiali alle domande contenute nella petizione a lei indirizzata.

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