Questo è il contenuto che ho scritto agli intestatari

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Ciao a tutti,

Lucca 29 Settembre 2015
Alla c.a. del Sindaco di Lucca Dott. Tambellini.
p.c. al Prefetto di Lucca, Dott. ssa Giovanna Cagliostro
Oggetto: sollecito per ottenere una risposta scritta alla petizione popolare protocollata il 30 Giugno 2015 secondo quanto previsto dall’articolo 10 dello Statuto del Comune di Lucca

Gentile Signor Sindaco,

Come forse saprà, sono un cittadino residente nel comune di Lucca portatore di handicap e promotore di una petizione sul tema della disabilità indirizzato alla Sua persona.
L’ho fatto perché Lei è titolare dell’incarico pro tempore che la maggioranza dei cittadini, con libere e democratiche elezioni conferendoLe una legittimazione democratica in via diretta pari a quella del Consiglio.
La diretta investitura popolare Sua, le ha conferito anche il potere di nominare e revocare gli assessori da Lei delegati per il miglior espletamento delle funzioni di indirizzo politico- amministrativo.

In virtù della legittimazione detta ha nominato assessori di propria fiducia al fine di coadiuvarLa nella funzione esecutiva . Quelli tra essi competenti sono quindi divenuti, di fatto, destinatari assieme a Lei della Petizione popolare.

Le rammento che, in base alle norme vigenti dello Statuto della Città di Lucca mi sono attivato per presentare la Petizione, con particolare riferimento al Titolo II, relativo alla “Partecipazione popolare e decentramento”, Capo I, titolato “Istituti della partecipazione”, articolo 10 rubricato “Istanze, petizioni, proposte”
Recita testualmente:
<<1 I cittadini, singoli e associati, hanno diritto di presentare al Sindaco istanze, petizioni e proposte dirette sia a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi locali, che a denunciare comportamenti omissivi o inadempienze dell’Amministrazione comunale.
2 Tutte le istanze, petizioni e proposte devono essere debitamente sottoscritte e con regolamento
potranno essere disciplinate le modalità di presentazione.
3 Il Sindaco, qualora l’argomento rientri nelle competenze del Consiglio comunale, trasmette le istanze,petizioni e proposte al Presidente del Consiglio comunale per l’approfondimento nell’ambito delle competenti commissioni consiliari.
4 L’esame delle istanze, petizioni e proposte deve comunque concludersi entro 45 giorni dalla
presentazione, adottando entro lo stesso termine una determinazione motivata da comunicare agli interessati in forma scritta.
5 I cittadini possono presentare istanze, petizioni e proposte anche tramite i rappresentanti degli
Organismi territoriali di partecipazione per quanto riguarda le materie di loro competenza. Le modalità di presentazione e di esame, in questo caso, sono disciplinate da apposito regolamento.>>.

Ho quindi consultato Il “Regolamento sui diritti dei cittadini” trovando nel Titolo II, che disciplina gli “Istituti di partecipazione” al Capo I, dedicato alla “Iniziativa popolare”, le norme contenute all’articolo 3 rubricato “Petizioni”il quale recita:
<<1. Le petizioni sono atti di indirizzo politico rivolte agli organi di governo dell’Ente con le quali si sottopongono necessità ovvero si richiede che si provveda in relazione a situazioni di interesse generale.
2.Le petizioni di cui all’art. 10 dello Statuto del Comune, sottoscritte da almeno 50 soggetti di cui all’art. 1, comma 3, contengono l’indirizzo dei firmatari ed indicano con chiarezza la persona o le persone cui deve essere indirizzata la risposta e il recapito delle medesime. Su richiesta, un rappresentante di queste persone può essere sentito dagli organi di cui al comma 3.
3. Le petizioni sono presentate in carta libera ed indirizzate al Sindaco. Qualora l’oggetto sia di competenza del Consiglio Comunale il Sindaco trasmette le petizioni al Presidente informandone i presentatori.
4. Alle petizioni viene data risposta scritta dal Sindaco o dall’Assessore competente oppure dal Presidente del Consiglio, sentita la Commissione consiliare competente, entro il termine di trenta giorni dalla presentazione.
5. Copia della petizione e della relativa risposta sono trasmesse alla Commissione partecipazione, al Rappresentante dell’Organismo Territoriale interessato, nonché all’ufficio relazioni con il pubblico (URP) che provvede alla conservazione per l’accesso degli interessati.
6. L’Urp cura la tenuta dell’elenco delle petizioni presentate all’amministrazione comunale e delle risposte rese alle medesime>>.
Ebbene, nonostante abbia iniziato il 9 Maggio 2015 nel completo rispetto delle norme citate la raccolta per le firme in calce alla Petizione, terminando il 28 Giugno 2015 e raccogliendo nel totale 513 firme, ovvero dieci volte tanto quelle necessarie secondo quanto previsto dal Regolamento. Ho poi personalmente curato la procedura del protocollo della la petizione adeguatamente corredata delle sottoscrizioni validamente raccolte, in data il 30 giugno. La informo che ancora non ho ricevuto alcuna comunicazione o risposta scritta.

Tutto ciò è accaduto nonostante siano trascorsi ben più dei 45 giorni che lo Statuto Le concede per fornire una risposta, che non pretendo sia positiva ma che almeno sia resa.
Nulla ho invece saputo, a questo punto neanche se sia stata presa in esame.

Non è stato neanche da Lei individuato formalmente l’organo competente a dare risposta alla petizione in Sua vece, assessore o Commissione, quindi ritengo che i tempi di risposta subiranno, realisticamente, un ulteriore ritardo rispetto a quello di già accumulato.

Eppure le norme comunali ben indicano gli oneri che i cittadini devono ottemperare per presentare petizioni al Sindaco. E’ anche bene indicato il tempo a disposizione degli organi politici per garantire il diritto alla risposta, qualunque essa sia, lo ripeto, non necessariamente positiva.

Constato che Lucca si è dotata di una regolamentazione che prevede giusti obblighi a carico dei cittadini e indica con precisione le procedure necessarie per presentare validamente una petizione popolare, senza però aver previsto corrispondentemente una norma di salvaguardia dei diritti dei cittadini nel caso i cui, come in questo, le Istituzioni non adempiano ai propri obblighi di risposta.

Proprio per questo motivo ho scelto di mettere a conoscenza del fatto la Dott. ssa Giovanna Cagliostro, Prefetto di Lucca che ci legge in copia poiché pur non avendo specifiche competenze in materia di petizioni al Sindaco, è l’Organo che svolge funzioni di generale garanzia del normale funzionamento degli organi elettivi di Comuni e Province.

Per la migliore comprensione della vicenda, riporto a beneficio del Prefetto il testo della Petizione, dove è indicata la mia persona come rappresentante legittimato a ricevere la risposta ancor non data:
<< Petizione Popolare

I cittadini, firmatari di questa petizione,

considerato che il progetto di costruzione del nuovo ospedale di Lucca comprende un parcheggio adibito ai diversamente abili, ma esso non è sufficientemente segnalato ai pazienti, come invece dovrebbe essere, stando all’Art. 87 della nostra Costituzione (ogni luogo deve essere appositamente e obbligatoriamente segnalato tramite segnaletiche apposite), e a volte ha costretto i diretti interessati a parcheggiare in zone di fortuna oppure nelle aree a pagamento; questo disagio ha portato spesso tali pazienti ad essere insensatamente multati dalla Polizia Municipale, mandata in loco dal Comune, contrariamente ad una delibera della Cassazione che afferma però che una persona diversamente abile può parcheggiare ovunque sia possibile, a patto che nel veicolo sia esibito il tagliando e che esso non ostruisca il traffico.

Inoltre segnaliamo anche alcune barriere architettoniche (bordi e cordoli di piste ciclabili) che ostacolano la regolare deambulazione di tali diversamente abili, in prossimità di alcuni nuovi parcheggi ideati in zona V.le Castruccio Castracani e Circonvallazione, e qualunque altra mancanza nei confronti di persone diversamente abili (uffici senza rampe d’ingresso, ascensori appositi, ecc…) situati nell’area del Comune di Lucca CHIEDONO Al sindaco di Lucca, che si interessi del problema sollevato, prenda una posizione ed impegni sia la propria Giunta Comunale, che quella Regionale per risolverlo.

Nel sottoscrivere la presente, consento espressamente che i miei dati personali forniti, siano oggetto di trattamento ai sensi dell’Art. 26 del DdL 30/06/2003 n.196. Consento altresì la loro comunicazione e diffusione ai soggetti promotori della Sottoscrizione, presso i quali potrò esercitare i diritti previsti dagli articoli 7, 8, 9 e 10 del DdL 30/06/2003 n.196.

Sono a conoscenza del fatto che i dati saranno trattati per le finalità proprie ed esclusive della Sottoscrizione. Il sottoscritto in base all’Art. 13 del DdL n.196/03, mediante il modulo sottostante, conferisce il consenso al trattamento dei dati personali per l’invio di messaggi e comunicazioni di iniziative ed eventi mediante posta elettronica e/o cartacea.

Domenico Passalacqua>>

Ribadisco che ho deciso di porre a conoscenza della questione il Prefetto Cagliostro perché, come è ben spiegato nel sito internet istituzionale del Ministero dell’Interno, anch’Essa possa avere opportuna conoscenza del caso, della sua singolarità e apprendere il contenuto della petizione , oltre alla presente comunicazione di sollecito a Lei indirizzata, Signor Sindaco,.
Come detto, sul sito del Ministero dell’Interno è ben specificato che il Prefetto è una figura anche di garanzia poiché << rappresenta una delle figure più antiche di articolazione dello Stato unitario sul territorio. Dall’Unità d’Italia, i Prefetti hanno svolto una funzione di unificazione dell’azione amministrativa dello Stato e di garanzia dell’omogeneità delle condizioni sociali, economiche e culturali dei cittadini. Con l’avvento dello Stato repubblicano, l’istituzione prefettizia ha poi costituito, con assoluta fedeltà al quadro costituzionale, un elemento fondamentale di propagazione e continuità dell’azione di governo, a partire dall’opera di ricostruzione post-bellica e di modernizzazione dello Stato, sino all’attuale evoluzione in senso federale dell’ordinamento.
Attraverso tali fasi i Prefetti, interpretando in maniera flessibile e dinamica il proprio ruolo, hanno svolto un delicato ruolo di equilibrio tra i vari livelli di governo (Europa, Amministrazioni statali, Regioni ed Enti locali) e le comunità dei cittadini.
Il nucleo fondamentale intorno al quale si sviluppa tale ruolo è sinteticamente
descrivibile in:
garanzia dei diritti – sicurezza – coesione territoriale, sociale e istituzionale – interventi di emergenza.>>
Spero che la storica e felice interpretazione del ruolo, perché dinamica e flessibile, possa indurre il Prefetto, anche in questo caso, a intraprendere condotte, ancorché informali tese a garantire una maggiore attenzione dell’Amministrazione cittadina alle norme municipali. Lo svolgimento di questo delicato ruolo di equilibrio tra l’Ente locale da lei rappresentato e la comunità, o parte di essa, identificabile con precisione nelle persone dei cittadini sottoscrittori la petizione da me proposta e da me rappresentati, sarebbe potenzialmente risolutivo della questione .
Naturalmente spero che, essendo trascorsi oltre 3 mesi dal deposito delle firme in calce alla petizione contenente un’istanza politica senza aver ricevuto informazioni neanche sui motivi di tale ritardo in seguito a questo formale sollecito La indurrà a provvedere in autonomia.

Confido quindi in un Suo maggiore, più attivo e proficuo interessamento alla vicenda per consentirLe di sanare il vulnus arrecato prima di tutto allo Statuto della Città di Lucca, da Lei e dagli altri organi politici apparentemente ignorato.

Mi auguro ciò anche perché le maggiori garanzie fornite a chiunque sono contenute nei princìpi fondamentali del nostro ordinamento: mi riferisco al principio dello stato do diritto e il principio della certezza del diritto, bussole sicure e misure certe per stimare i comportamenti posti in essere dai rappresentanti eletti dal popolo. Principi tanto importanti da essere considerati cardini della nostra società.

Nella speranza voglia apprezzare questo mio tentativo, motivato soprattutto dalla volontà di per aiutarLa nel rispettare entrambi i princìpi Le ricordo un testo che dovrebbe ancor più incitarla ad agire, mi riferisco al preambolo allo Statuto Lucca che riporto:

<<Il Comune di Lucca si fregia del titolo di Città e si riconosce nella tradizione del “Pacifico et populare Stato”, secolare esempio di istituzione sollecita del bene Comune, garante delle libertà dei singoli, custode dell’indipendenza e dell’autonomia civiche, da sempre attivo nei contatti sociali, culturali, religiosi ed economici con i cittadini d’Europa e del mondo.
A tale tradizione si ispira il presente Statuto che, norma fondamentale nella vita della comunità, è permanentemente esposto nella sede comunale, con ciò rinnovando la prescrizione contenuta nello “Statutum Lucani Communis” del 1308.>>

Prosegua Sindaco nel solco della nostra antica tradizione, sia garanzia di libertà, del bene Comune, sia attivo nei contatti sociali. Non per caso la nostra comunità ebbe per motto la parola Libertas, ed è in onore ad un’antica tradizione di libertà che la invito a non dimenticare il fatto che ad ogni libertà è connessa una responsabilità.

Naturalmente non è questa la sede per ricordarLe anche i numerosi casi di inosservanza, in Lucca, dei precetti contenuti nella legge n. 104 del 1992. Queste inadempienze non sono di certo solo a Lei e all’amministrazione da Lei presieduta imputabili, perchè in questo è accomunato a tutte le precedenti amministrazioni; la legge è stata emanata ben 23 anni fa, senza aver però ottenuto l’integrale rispetto. Ricordo solo incidentalmente che in essa si prevede  la realizzazione di una effettiva assistenza e integrazione sociale ottenuta garantendo i  diritti delle persone handicappate.
Argomento ben più ampio di quello contenuto nella petizione oggetto di questo formale sollecito scritto ma accomunato da un fattore, il ritardo nell’attuare norme giuridiche

Sicuro di un Suo cortese riscontro poiché non credo Si consideri legibus solutus, colgo gradita l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Domenico Passalacqua

Promotore e rappresentante di una petizione popolare al Sindaco di Lucca.

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